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Qui potete scaricare i moduli per le gite che si svolgeranno TUTTI i MERCOLEDI’ per i bambini e ragazzi dell’Oratorio Cristo Re ! Mercoledì 15

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STORIA

UNA CHIESA VIVA

Il primo importante documento nel quale viene nominata la chiesa di Santo Stefano è la carta dell’aprile 745 d.C., trasmessaci attraverso una copia del XII secolo, che riporta il testamento di un tale Rotperto di Agrate, in cui egli, fra altre disposizioni e legati, lascia una vigna di sua proprietà sita “in fundo Bonate” alla «ecclesia beati protomaris et levite Sancti Stefani sita que est Vicomercado». Ciò che si evince è la venerazione di cui godeva già alla metà dell’VIII secolo la chiesa di Santo Stefano, che ancora non era citata come centro dalla pieve di Vimercate. Non si dispone di un vero e proprio un atto costitutivo della pieve di Santo Stefano; ma da un certo momento in avanti, contemporaneamente alla diffusione di altre pievi nel territorio lombardo, essa sarà citata nelle documentazioni del tempo come entità già formata, viva e operante. Essa è stata parte del sistema delle pievi diffuso a quel tempo come modello organizzativo attraverso il quale veniva amministrato sia il potere ecclesiale che quello laico. La chiesa collegiata prepositurale plebana di Santo Stefano, è databile intorno al XIII secolo, ed è il risultato della riedificazione della preesistente chiesa di Santo Stefano: in questo periodo l’edificio da antica chiesa battesimale al centro della pieve di Vimercate, entra a far parte del circuito difensivo del castellum vimercatese, trasformandosi in una sorta di fortezza (di cui l’attuale Piazza Castellana è ricordo toponomastico). Nel XV secolo la pieve di Vimercate comprendeva 34 chiese parrocchiali e molti monasteri, oltre alla cura d’anime dell’ospedale di Vimercate e di quello di Moriano. Nel borgo erano presenti diverse altre chiese, alcune delle quali oggi scomparse o destinate ad altri usi. Tra quelle ancora presenti e dedicate al culto, sono da annoverare l’oratorio di Sant Antonio, che troviamo lungo la attuale via Cavour, e la chiesa di Santa Maria, oggi divenuta il Santuario della Beata Vergine del Rosario. La chiesa di Santa Maria, edificata probabilmente all’inizio dell’XI secolo, e posta, così come Santo Stefano, all’interno dell’area dell’antico castrum romano, era ad unica navata e piuttosto piccola.

VIMERCATE E BURAGO

Due secoli dopo la chiesa venne ricostruita a tre navate e dedicata a Santa Maria della Canonica, e fu consacrata il 7 settembre del 1272. Questa chiesa continuò la sua esistenza fino ai secoli XVI e XVII durante i quali ne venne constatato lo stato di degrado, fino al 1620, quando l’allora vicario generale della diocesi esortò la comunità di Vimercate a demolire l’antica chiesa di Santa Maria e a procedere con l’erezione di un tempio degno della Madre di Dio. I lavori per la nuova chiesa iniziarono nel 1628 e terminarono questa fase dei lavori nel 1686, arrivando ad nuova chiesa più ampia e bella, ma priva in quella fase di pavimento, sacrestia e campanile Nel frattempo, nel 1609 era stata approntata una nuova statua della Vergine, in sostituzione di quella presente precedentemente. È del 1630 il celebre episodio del miracolo, quando, secondo il racconto di tradizione popolare, durante una processione penitenziale con il simulacro della Vergine per implorare la cessazione della peste, mentre la processione giunse in prossimità dell’attuale ponte di San Rocco, la statua della Vergine si animò e mosse la mano destra benedicente, prima rivolta verso Vimercate e poi verso Burago. Da quel momento la peste sparì. La devozione verso la Madonna a Vimercate, già presente negli anni passati, a seguito del miracolo crebbe con un notevole impulso, causando nei secoli successivi un ininterrotto tributo di devozione mariana, fatto di preghiere, di doni, di richieste di grazie e di cerimonie devozionali, che hanno portato alla elezione della chiesa di Santa Maria a Santuario Mariano, con la dedica alla Beata Vergine del Rosario. La chiesa ha subito quindi nei secoli successivi diversi sviluppi e ampliamenti, come il campanile, costruito nel 1700, ma completato nella forma attuale alla fine dell’800 e la sacrestia, realizzata nell’abside nel XVIII secolo, per essere poi eliminata e rifatta nella posizione attuale in occasione dell’ultimo ampliamento, risalente agli inizi del XX secolo, che ha portato alla realizzazione della nuova abside, dell’ampio transetto e la ricollocazione in posizione più arretrata dell’altare seicentesco.

LA COMUNITÀ PASTORALE

L’ultima consacrazione della chiesa è avvenuta nel 1909 per mano del Beato Card. Ferrari, allora arcivescovo di Milano. Ai nostri giorni il Santuario della Beata Vergine del Rosario, anche per ragioni di spazio, è divenuto il luogo di culto principale in cui sono celebrate le liturgie della parrocchia di Santo Stefano, mentre l’antica collegiata di Santo Stefano è utilizzata solo in particolari occasioni o ricorrenze, come nella solennità di Santo Stefano Protomartire, il 26 dicembre, o nella festa patronale del 3 agosto, giorno dell’invenzione (ovvero rinvenimento, dal latino “invenio”) delle reliquie di Santo Stefano. Abolite definitivamente le pievi nel 1972, la parrocchia divenne il cuore del decanato di Vimercate. Dal 2009, il Santuario è anche il luogo di riferimento per la nuova Comunità Pastorale istituita nel 2009, dedicata appunto alla Beata Vergine del Rosario, che include le cinque parrocchie della città di Vimercate e la parrocchia di Burago.

SACERDOTI

Don Mirko Giuseppe Bellora

Via Santa Marta 24 – Vimercate (MB)

039 668122

mirkobel@fastwebnet.it

don Roberto Valeri

Via Mazzini 35 – Vimercate

Don Cristiano Castelli

Via Valcamonica 32 Vimercate

Mons. Giuseppe Ponzini

Via De Castillia 2 Vimercate

 

 

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